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Presidio Isola del Giglio, cambio di equipaggio!

 

Mercoledì 15 febbraio è avvenuto il "cambio di equipaggio" al presidio temporaneo dell'Isola del Giglio. Le nostre volontarie Viviana e Sarah si sono stabilite sull'isola e proseguiranno le attività del presidio, iniziate il 25 gennaio scorso.

Le nostre volontarie, VIviana e Sarah

 

Ecco qualche aggiornamento sulla situazione sull'Isola, direttamente dalle nostre volontarie:

"Ieri abbiamo partecipato all'assamblea cittadina che vedeva parlare il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli.
Vi riassumiamo i punti più importanti:
- ad oggi sono stati aspirate 950 tonnellate di carburante privo di acqua; a seguito ci sarà l'aspiramento degli altri 9 serbatoi, operazione molto più complessa in quanto questi sono nella parte sommersa della nave.
- è stata ripresa la ricerca dei corpi da parte dei vigili del fuoco tramite sommozzatori muniti di scafandro per evitare il contatto con le acque putride emesse dalla nave.
- in data 3 marzo 2012 sarranno scelti i progetti presentati dalle ditte sulle modalità di rimozione della nave e quindi si saprà in sostanza chi lo farà, come lo farà e in quanto tempo.
- i rifiuti della nave non finiranno sull'isola del Giglio ma saranno portati a 3,5 Km da Talomone in un'area specializzata per lo smaltimento dei rifiuti.
- il capo della Protezione Civile Gabrielli provvederà ad inviare una lettera al Presidente del Consiglio nel caso in cui la Costa non tenga fede agli impegni promessi, chiedendo allo Stato di risolvere la “questione Concordia”."

Per essere sempre aggiornati sulla situazione tramite il presidio, controllate il gruppo facebook "Cruma Livorno".

 

Freddo intenso, comunicato stampa

 

COMUNICATO STAMPA


FREDDO INTENSO, GELO E NEVE,APPELLO DELLA LIPU: "ESPORRE MANGIATOIE CON GRASSO, SEMI E BRICIOLE DOLCI SU BALCONI, DAVANZALI E NEI GIARDINI

"Allertati i centri recupero fauna selvatica gestiti dall'associazione Centri di recupero della fauna selvatica allertati e un invito a rifornire di briciole dolci e pezzetti di grasso balconi, davanzali e giardini. L'appello è della LIPU-BirdLife Italia, per aiutare la fauna selvatica che potrebbe trovarsi nei prossimi giorni in grave difficoltà a causa della neve e del gelo che fanno scarseggiare il cibo. In questi giorni - sottolinea la LIPU - è molto utile, per aiutare pettirossi, merli, cince, passeri e verdoni, esporre una o più mangiatoie su davanzali e balconi o in giardino, dotandole di pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, miscele di semi. Le mangiatoie si possono anche realizzare in casa con materiali di recupero quali bottiglie di plastica, retine per agrumi o ortaggi o cartoni del latte. Vanno rifornite regolarmente, senza riempirle con quantità eccessive di cibo (che potrebbe deteriorarsi) e senza esporre mai cibo salato o piccante in quanto risulta tossico per gli uccelli.
La mangiatoia va appoggiata direttamente sul terreno, se disponiamo di un giardino grande e non frequentato da gatti; altrimenti va installata su un palo di ferro zincato a circa 1,5 metri di altezza. Quelle da appendere sono ottime per chi ha un balcone, ma si possono anche attaccare ai rami degli alberi.
"I nostri 12 centri recupero della fauna selvatica sono allertati per questa ondata di freddo che durerà diversi giorni - dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU - Coloro che ritrovassero animali selvatici in difficoltà sono pregati di contattare il centro recupero più vicino, il cui elenco è disponibile sul nostro sito www.lipu.it, oppure, se troppo distante, le polizie provinciali o il Corpo forestale dello Stato. Domani sarò al nostro Centro recupero La Fagiana di Milano per fare il punto della situazione con i nostri volontari".
Numerose specie di uccelli insettivori cambiano in inverno per necessità la propria dieta: merlo, pettirosso, capinera e passera scopaiola si nutrono di briciole dolci (per esempio panettone e plum-cake), biscotti e frutta fresca; cinciarella, cinciallegra e picchio muratore di arachidi non salate, semi di girasole, pinoli sgusciati, frutta secca tritata (noci e nocciole). Per uccelli granivori come passera d'Italia, fringuello, verdone e cardellino miscele di semi vari (miglio, canapa, avena, frumento), semi di girasole, mais spezzato. 

 

3 febbraio 2012

 
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA

 

Urlo del Marangone 30, news dall'isola del Giglio

 

Nuova uscita dell'Urlo del Marangone, la rivista del CRUMA. In questo numero le news sull' Isola del Giglio e sul presidio dell a LIPU approntato dal CRUMA.

 

 

Isola del Giglio, 2/2/2012

Isola del Giglio, 2/2/2012

Il presidio LIPU del CRUMA è attivo sull’ Isola del Giglio da 8 giorni, Il comune dell’Isola del Giglio ci ha sistemati in un vecchio ambulatorio dell’Asl in disuso, perfetto per quel che dobbiamo fare.  L’ambulatorio è stato attrezzato per affrontare i casi di imbrattamento da idrocarburi, ma è in grado di gestire in maniera limitata anche altri tipi di ricoveri. L’ambulatorio è aperto per il ricovero di animali selvatici e rimarrà disponibile fino al completo svuotamento delle cisterne della Costa Concordia. Rimaniamo in contatto con il CRUMA a Livorno, anche loro già preparati per ricevere animali in caso di fuoriuscita di carburante dal relitto della Concordia. Se dovesse esserci davvero una perdita di carburante, il presidio funzionerà da centro di primo soccorso con lo scopo principale di stabilizzare gli animali imbrattati, che poi verranno trasferiti al CRUMA per le cure necessarie al loro reinserimento in natura. 

Il logo del presidio

 Forse vi chiederete com’è qui la situazione, non è facile da spiegare. Giglio Porto è brulicante di uomini in divisa e mezzi di ogni corpo militare dello stato. Essendo qui la base di ogni operazione sulla Concordia, è qui che i sommozzatori di ogni corpo si ritrovano ogni mattina per ricevere ordini. Oltre ai corpi militari e di polizia spiccano divise della Protezione Civile, della Croce Rossa e altre di cui ignoravamo l’esistenza. Tra tutte queste persone in divisa si notano di tanto in tanto i turisti, richiamati dalla curiosità. Sbarcano la mattina per ritornare la sera, dopo aver fatto qualche foto al relitto. Che dire del relitto? Ormai tutti lo hanno visto in televisione da infinite angolazioni e distanze. Possiamo assicurarvi che per quante volte lo abbiate visto, non potete avere un’idea precisa di quanto sia grande quella carcassa. A pochissima distanza dal porto, sembra che l’intero insediamento possa entrarci dentro senza difficoltà. Davvero è una follia che si sia lasciato passare una nave tanto enorme nei pressi di acque tanto basse, ma su questo argomento non ci dilungheremo dal momento che chi di dovere si sta occupando della questione.

 

Parte dell'ambulatorio

 Il nostro presidio non è nella zona del porto, ma a “Campese”, dall’altra parte dell’isola. Davanti alla porta dell’edificio dove siamo ospitati si apre una baia da dove, in caso di necessità, arriveranno gli animali da curare trasportati via mare. Sempre nella baia antistante il presidio, vengono a rifugiarsi le navi da soccorso quando il mare è troppo mosso per lavorare. Qui a Campese la situazione è molto tranquilla, completamente diversa da quella del porto, dove ci rechiamo ogni giorno per avere aggiornamenti sulla situazione. 

No non sono UFO, ma navi da ricerca nella notte

I lavori di estrazione del carburante non sono ancora iniziati, principalmente a causa del maltempo. Si sentono vari pronostici su quanto tempo sarà necessario per svuotare e poi rimuovere la Concordia, ma è davvero difficile farsi un’idea precisa. Speriamo che le operazioni di rimozione del carburante comincino presto, e che il meteo consenta di procedere velocemente e senza intoppi.

 

Valerio Palladini & Francesca dal Pino  

 

Urlo del marangone 29, situazione Concordia

 

Per fare il punto della situazione in riguardo al naufragio del Concordia abbiamo fatto un numero della nostra rivista, l'urlo del marangone.

 

 

In questo momento l'ultimo aggiornamento sulla situazione è che la nave si sposta di circa 7 millimetri l'ora, le ricerche sono state sospese, gli addetti al pompaggio del carburante sono pronti a intervenire non appena verrà dato l'ordine, sono allo studio vari modi di ancorare il relitto al fondale in modo da scongiurare il rischio di inabissamento.

Al CRUMA siamo pronti in caso qualcosa andasse storto per prestare cure agli animali impetroliati, altri centri LIPU si sono offerti di offrirci supporto. Speriamo veramente che tutto questo non serva.